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Punti diversi per categoria di prodotto

Punti diversi per categoria di prodotto: quando conviene e come si imposta

Dare gli stessi punti a tutto quello che vendi funziona finché non c'è qualcosa che vuoi spingere davvero: la linea che ti lascia più margine, il servizio appena introdotto, il reparto che non gira. In Loymatic si fa con una regola per categoria, che assegna punti diversi agli acquisti di una parte precisa dell'assortimento. Servono tre cose: un catalogo di categorie, una regola in più accanto a quella base, e un gesto nuovo per chi sta in cassa.

Quando conviene davvero, e quando no

Le regole per categoria hanno un costo che non è la configurazione: è il gesto in più che chiedi a chi sta in cassa, tutti i giorni. Vale la pena pagarlo in tre situazioni.

Una parte dell'assortimento ti lascia molto più margine delle altre. Premiarla di più costa in proporzione meno che premiare tutto allo stesso modo, e sposta le vendite dove ti conviene.

Hai un servizio nuovo che nessuno prova. Il problema non è il prezzo, è che i clienti non sanno che esiste: un premio più generoso su quella categoria dà al personale un motivo concreto per nominarlo.

Un reparto non gira e occupa spazio e capitale. Qui la regola per categoria è la versione a punti di quello che faresti con uno sconto, senza toccare il prezzo di vendita.

Non conviene in due casi. Quando il margine è più o meno lo stesso su tutto: allora la regola base con una soglia di importo fa lo stesso lavoro con metà della fatica, e il tema è semmai quanto vale un punto — se ne parla in come impostare le regole di un programma punti. E quando in cassa non si distingue in fretta a quale categoria appartiene un acquisto: la selezione è manuale, e una categoria ambigua o non viene selezionata o viene selezionata a caso.

Sull'effetto da aspettarsi c'è un'indicazione dalla ricerca. Uno studio sul Journal of Retailing ha seguito un programma che assegnava punti su una categoria specifica, frutta e verdura, in una catena croata: fra chi ha riscattato il premio la spesa è cresciuta sia nella categoria premiata sia nelle altre, con un effetto ridotto ma non sparito dopo la fine dell'iniziativa (Panzone e altri, 2024). Due cose da tenere: l'effetto si è visto su chi partecipava davvero, non su tutti i titolari di tessera, e premiare una categoria non ha tolto vendite alle altre.

Il catalogo: si parte da Gestisci categorie

Le categorie stanno in un catalogo unico del negozio, e tutte le regole ci pescano dentro. Si apre da Gestione Campagna con il pulsante Gestisci categorie nella barra in alto, e si presenta come Gestione categorie prodotti e servizi.

Il riquadro dice subito la cosa più importante: «Crea le categorie utilizzabili nelle regole. Puoi eliminare soltanto quelle non collegate ad alcuna regola, anche disattivata.»

Scrivi il nome nel campo Nuova categoria, premi Crea categoria, e la categoria compare nell'elenco. In alto il contatore 12 / 100 categorie dice a che punto sei: il tetto è di cento categorie, oltre le quali compare Hai raggiunto il limite massimo di 100 categorie.

Sui nomi ci sono due vincoli reali:

  • massimo 60 caratteri, con lettere, numeri, spazi e punteggiatura semplice. Sono validi nomi come Caffè & Bar, Vini 0,75 l o Servizi (extra); se usi caratteri fuori da questo insieme compare Usa lettere, numeri, spazi e punteggiatura semplice.
  • l'unicità non distingue maiuscole e minuscole: se esiste Calzature e provi a creare calzature, il campo risponde Questa categoria esiste già. È utile, perché evita di ritrovarsi due volte la stessa categoria scritta in modo diverso.

Ogni riga dell'elenco mostra anche a che cosa serve quella categoria: sotto il nome trovi Utilizzata da: con le regole che la usano e l'indicazione se sono attiva o disattivata, oppure Non utilizzata da alcuna regola. È il modo più rapido per capire che cosa succede se la tocchi.

Riquadro Gestione categorie prodotti e servizi di Loymatic con l'elenco delle categorie, il contatore e l'indicazione delle regole che le utilizzano
Il catalogo elenca le categorie con il contatore in alto e, sotto ogni nome, le regole che la utilizzano: una categoria collegata a una regola non si può eliminare.

Come si scelgono i nomi

Cento categorie sono il tetto, non un obiettivo. Il numero giusto per un negozio è quasi sempre fra tre e otto, e il criterio non è la precisione del catalogo: è che chiunque stia in cassa sappia assegnare la categoria giusta in un secondo, senza chiedere a nessuno.

Ne derivano tre indicazioni. I nomi descrivono un contenitore, non un prodotto: Calzature funziona, Sneakers uomo estate no. Non devono lasciare dubbi su dove finisce l'uno e comincia l'altro. E devono essere pochi: un catalogo di quaranta voci non verrà mai usato bene sotto la coda del sabato, e una categoria selezionata male è peggio di una non selezionata, perché fa scattare la regola sbagliata.

Un motivo in più per pensarci prima: le categorie non si rinominano. Il nome, in pratica, lo scegli una volta sola.

La regola per categoria, nella creazione guidata

Costruita la lista, la regola si crea come tutte le altre — i cinque passaggi sono gli stessi descritti in come creare la tua prima regola fedeltà — con una sola differenza, al secondo passaggio.

In Cosa fa il cliente? scegli Fa un acquisto di una specifica categoria di prodotti o servizi. Compare allora il riquadro Categorie che attivano la regola, con un campo di ricerca e l'indicazione «Seleziona da 1 a 5 categorie. Puoi avere fino a 100 categorie salvate.»

Due cose da sapere su quel campo. La prima: se non selezioni nessuna categoria, il passaggio segnala Seleziona almeno una categoria. e non si prosegue. La seconda: puoi crearne una al volo scrivendo un nome che non esiste ancora, ma la categoria viene salvata solo quando salvi la regola — se abbandoni la creazione a metà, quel nome non resta nel catalogo. Le voci scelte restano sotto il campo come etichette, ognuna con la sua x per toglierla.

Il resto della regola — l'importo, le condizioni sulla frequenza, il tipo di premio — funziona esattamente come in una regola normale.

Riquadro Categorie che attivano la regola nella creazione guidata di Loymatic, con alcune categorie selezionate mostrate come etichette
Dentro la regola, «Categorie che attivano la regola» accetta da una a cinque voci: le selezionate restano come etichette, ognuna con la sua x.

Le categorie sono in alternativa, non si sommano

Se selezioni più categorie, la frase generata dalla regola lo dice con una parola sola:

Ogni volta che il cliente fa un acquisto delle categorie Calzature o Accessori, riceve 10 punti.

È «o», non «e». Ne derivano due conseguenze da avere chiare prima di impostare il premio. La prima: basta che l'acquisto riguardi una qualsiasi delle categorie indicate, non devono esserci tutte. La seconda: se l'acquisto ne riguarda due, la regola premia comunque una volta sola. Dieci punti restano dieci punti, che il cliente abbia comprato solo calzature oppure calzature e accessori insieme.

Se vuoi che le due cose si sommino, la strada è un'altra: due regole separate, una per categoria. A quel punto sì che si sommano, perché tutte le regole attive che corrispondono a un acquisto si applicano insieme — è il meccanismo generale spiegato in come impostare le regole di un programma punti.

Il calcolo usa l'intero scontrino, non la quota della categoria

Questa è la cosa più controintuitiva dello strumento, e conviene leggerla due volte prima di scegliere un valore. Quando una regola per categoria dà un premio in base alla spesa, il calcolo si fa sull'intero importo dell'operazione, non sulla parte che riguarda la categoria. La regola sa che l'acquisto riguarda le calzature; non sa quanti euro degli ottanta fossero scarpe.

Esempio stilizzato. Un negozio di abbigliamento usa numeri suoi, diversi da quelli del bar che attraversa gli altri articoli della serie. Ha due regole attive:

RegolaLa frase che ne esce
Regola baseOgni volta che il cliente fa un acquisto, riceve 1 punto ogni 10€ spesi.
Regola calzatureOgni volta che il cliente fa un acquisto della categoria Calzature, riceve 1 punto ogni 2€ spesi.

Un cliente compra un paio di scarpe da 60€ e una maglietta da 20€: 80€ in un'unica operazione, con Calzature fra le categorie selezionate.

RegolaCalcoloPunti
Regola base80 ÷ 108
Regola calzature80 ÷ 240
Totale48

La regola calzature non assegna 30 punti, cioè 60 ÷ 2, che è il numero che quasi tutti si aspettano. Ne assegna 40, perché divide l'intero scontrino. Le conseguenze pratiche sono tre:

  • Il valore si sceglie pensando allo scontrino intero. Un «1 punto ogni 2€» che sembrava ragionevole sui 60€ di scarpe si applica agli 80€ dell'operazione, e si applicherà anche ai 300€ di un acquisto grosso.
  • Fino a un massimo di diventa importante, molto più che su una regola base: è il tetto che tiene sotto controllo gli acquisti eccezionali.
  • Quantità fissa è più prevedibile. Dieci punti se l'acquisto riguarda le calzature, che lo scontrino sia da 60€ o da 300€. Per le regole per categoria è spesso la scelta migliore, ed è il motivo per cui diverse fra le idee di bonus per far tornare i clienti usano premi fissi.

Registrare due operazioni separate per dividere gli importi funziona, ma raddoppia i movimenti nello storico del cliente e allunga il lavoro in cassa: quasi mai vale la complicazione.

Una regola per categoria non copre gli acquisti normali

È il secondo errore classico, ed è più costoso del primo perché non si vede subito. Una regola per categoria premia soltanto gli acquisti delle categorie indicate. Un acquisto di un'altra categoria, o senza nessuna categoria selezionata, resta senza premio. Quindi una regola per categoria non è mai la regola base del programma: se le uniche regole attive sono per categoria, chi compra qualcos'altro esce dal negozio a mani vuote.

Lo segnala anche la Diagnostica campagna in cima alla pagina, con l'avviso Nessuna regola copre tutti gli acquisti e la precisazione che le regole per categoria premiano soltanto le categorie indicate. Non blocca niente: è un promemoria. La configurazione corretta è quasi sempre la stessa — una regola base che copre tutto, più una o due regole per categoria che si sommano sopra. Su come si legge la diagnostica c'è come capire se le regole punti funzionano.

Che cosa cambia per chi sta in cassa

Nel popup Aggiungi acquisto, sotto il campo Importo speso, compare il riquadro Categorie dell’acquisto con l'indicazione «Seleziona tutte le categorie pertinenti» e i pulsanti con i nomi delle categorie, da toccare per selezionarli. Tre dettagli utili:

  • In cassa non compaiono tutte le tue categorie. Compaiono solo quelle usate da regole per categoria attive: se hai venti categorie nel catalogo ma due sole regole attive che ne usano tre, in cassa se ne vedono tre. La lista resta corta da sola.
  • Selezionare è il gesto che fa scattare la regola. Senza selezione la regola base si applica, quella per categoria no.
  • Se non selezioni niente e servirebbe, cioè quando le uniche regole che potrebbero scattare sono per categoria, compare la conferma Non hai selezionato nessuna categoria. Vuoi continuare lo stesso?, con Continua comunque e Torna indietro. L'operazione non viene bloccata: viene solo chiesto di confermarla.

Man mano che selezioni, l'anteprima sotto l'importo aggiorna il Dettaglio bonus previsti: è il modo più rapido per accorgersi al banco che qualcosa non torna. Sul gesto quotidiano di registrare l'acquisto in sé, come assegnare punti a ogni acquisto racconta il resto della routine.

La conclusione operativa: una regola per categoria vale quanto la routine di cassa che la sostiene. Se il personale non seleziona, la regola non esiste.

Sull'utilizzo del credito prepagato le categorie sono meno

Nel popup Utilizza credito prepagato il riquadro delle categorie compare allo stesso modo, ma le categorie elencate sono di norma meno. Il motivo è che quando il cliente paga con il credito che ha già caricato valgono soltanto le regole a punti che hanno attivo Considera anche l’utilizzo del credito prepagato per ottenere punti: le regole che assegnano gift card o credito prepagato non scattano mai sull'utilizzo del credito.

Quindi una categoria che compare solo dentro una regola gift card non la troverai in quel popup. Non è un errore: è la lista delle categorie che, in quel momento, possono davvero produrre qualcosa.

Eliminare una categoria

Una categoria si elimina solo se non è usata da nessuna regola, nemmeno disattivata. Finché lo è, il cestino accanto alla riga resta spento e passandoci sopra si legge La categoria è utilizzata da una o più regole.

Disattivare la regola non basta, ed è voluto: una regola disattivata potresti riaccenderla, e riaccenderla con una categoria sparita la renderebbe incoerente. Per liberare una categoria puoi modificare le regole che la usano togliendola dalla selezione, oppure eliminare quelle regole. L'elenco Utilizzata da: nel catalogo ti dice quali sono.

Un'ultima nota, perché è la domanda che arriva sempre dopo: la categoria selezionata non resta scritta nel movimento. Nello storico punti del cliente la causale riporta i punti e il nome della regola che li ha assegnati, non le categorie dell'acquisto. Se vuoi che a distanza di mesi si capisca a colpo d'occhio, il posto giusto è il nome della regola: Bonus calzature si legge nella causale, Regola 3 no.

Se stai ancora mettendo a punto l'impianto — tessere, anagrafica, premi — le pagine gestionale tessere fedeltà e fidelity card per negozi di abbigliamento mettono in fila i pezzi.

Come lo fai in Loymatic

Popup di registrazione dell'acquisto in Loymatic con il riquadro Categorie dell'acquisto e i pulsanti delle categorie selezionabili
Al banco, sotto l'importo, compaiono i pulsanti delle categorie usate dalle regole attive: selezionarle è il gesto che fa scattare la regola.
  1. Apri Gestione Campagna e premi Gestisci categorie.
  2. Crea da tre a otto categorie larghe e riconoscibili: il nome non sarà modificabile in seguito.
  3. Chiudi il catalogo e premi Nuova regola.
  4. In Cosa fa il cliente? scegli Fa un acquisto di una specifica categoria di prodotti o servizi e seleziona da 1 a 5 voci in Categorie che attivano la regola.
  5. In Cosa riceve il cliente? ricorda che il calcolo in base alla spesa usa l'intero importo: valuta Quantità fissa, oppure imposta Fino a un massimo di.
  6. In Riepiloga e conferma rileggi la frase: deve nominare le categorie giuste, unite da «o».
  7. Verifica che resti attiva una regola base che copre tutti gli acquisti.
  8. Apri Simula regole e prova due scenari, uno con la categoria selezionata e uno senza.
  9. Spiega a chi sta in cassa che dopo l'importo va selezionata la categoria in Categorie dell’acquisto, altrimenti il bonus non scatta.

Domande frequenti

Posso dare punti diversi a due categorie diverse?

Sì, ma servono due regole: una regola sola tratta allo stesso modo tutte le categorie che contiene. Con due regole, un acquisto che riguarda entrambe le fa scattare entrambe e i premi si sommano. Attenzione al totale: se tutte e due calcolano in base alla spesa, ognuna divide l'intero importo dell'operazione, e il risultato cresce più in fretta di quanto sembri. Vale la pena provarlo con Simula regole prima di attivarle.

Che cosa succede se in cassa nessuno seleziona la categoria?

La regola per categoria non si applica e il cliente riceve solo quello che gli dà la regola base. Non è recuperabile dopo: le regole valgono da quando l'operazione viene registrata e nulla viene ricalcolato all'indietro, quindi l'unica correzione è annullare l'operazione e rifarla.

Posso rinominare una categoria?

No, esistono solo la creazione e l'eliminazione. Per cambiare nome a una categoria già in uso servono tre passaggi: creare quella nuova, modificare le regole che usavano la vecchia sostituendo la selezione, e solo a quel punto eliminare la vecchia, che nel frattempo è diventata libera. È il motivo per cui conviene spendere qualche minuto sui nomi la prima volta.

Se creo le categorie ma non creo regole, cambia qualcosa in cassa?

No, e in questo senso il catalogo è innocuo. Il riquadro Categorie dell’acquisto compare solo quando esiste almeno una regola per categoria attiva, e mostra soltanto le categorie usate da quelle regole. Un catalogo di categorie che nessuna regola utilizza non aggiunge nessun passaggio al lavoro quotidiano: semplicemente non serve a niente finché non crei la regola.

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