Come capire che prezzo fare a un servizio: la guida al calcolatore gratuito Price Lab
Sì, esiste uno strumento gratuito per capire che prezzo fare, e non chiede né registrazione né carta di credito. Si chiama Price Lab, si apre da browser e lavora su un servizio o un prodotto alla volta: gli dai otto dati — quanto ti costa, quanto tempo ti porta via, quanti clienti prevedi — e ti restituisce una stima di prezzo, margine e prezzo di pareggio. È una stima gestionale, pensata per aiutarti a decidere: non è un calcolo fiscale ufficiale e non sostituisce il tuo commercialista.
Che cos'è Price Lab e a quale domanda risponde
Price Lab è lo strumento di Loymatic che risponde a due domande, a seconda di come scegli di utilizzarlo: quale prezzo regge il margine che ho in mente? oppure il prezzo che pratico oggi che margine mi lascia?
Il ragionamento è quello che faresti con carta e penna, avendone il tempo: quanto ti costa ogni volta il servizio, quale parte delle spese che sostieni comunque — come affitto e assicurazioni — deve coprire, quanti servizi prevedi in un anno e quale prezzo tiene insieme tutto. Price Lab raccoglie questi dati, produce la stima e ti mostra da quali passaggi nasce ogni numero.
Se i termini sono nuovi, bastano due riferimenti per iniziare. Il margine è ciò che resta dopo i costi considerati; il prezzo di pareggio è il prezzo che, con il numero di servizi previsto, copre quei costi senza lasciare ancora un margine operativo. Più avanti troverai le definizioni complete, ma per il primo giro questa distinzione è sufficiente.
Tre caratteristiche lo distinguono da un foglio di calcolo improvvisato, ed è utile saperle prima di aprirlo.
- Non si ferma alla singola prestazione: verifica il prezzo su un anno. Il prezzo di pareggio e i margini dipendono anche dal numero di servizi che prevedi, perché la quota di costi fissi assegnata al servizio va distribuita su quel numero. È il motivo per cui i clienti attesi sono fra i dati minimi richiesti.
- Dichiara sempre che tipo di stima ti sta mostrando. Nella pagina dei risultati c'è il riquadro Livello della stima. Se chiedi anche la parte fiscale, la scala va da Stima molto approssimativa, basata in gran parte su ipotesi, a Regole 2026, costruita sui dati fiscali richiesti dallo strumento. Se scegli la sola analisi economica leggi invece Solo costi e margine: non è un voto basso, significa che imposte e contributi non sono stati richiesti. Il livello non controlla se i costi e i clienti che hai scritto sono realistici: quelli devi verificarli tu.
- Non ti chiede di conoscere le percentuali previste dalle regole fiscali. Se vuoi anche la stima di tasse e contributi, descrivi la tua attività e inserisci le informazioni che conosci; Price Lab applica le regole disponibili e rende visibili le ipotesi usate.
Le due modalità: da dove vuoi partire
La prima scelta che ti viene chiesta, nel passaggio Obiettivo, è Che cosa vuoi ottenere. Ci sono due strade e puoi cambiarle in qualsiasi momento senza perdere quello che hai già scritto.
Trova il prezzo consigliato
Parti dal margine che vuoi. Indichi il Margine obiettivo in percentuale e, dentro Affina la stima, specifichi con Su quale margine ragioniamo se vuoi fermarti ai costi del servizio oppure includere anche la stima fiscale. Price Lab cerca il prezzo che sostiene quell'obiettivo con i costi e i volumi dichiarati.
Questa modalità è utile quando stai rivedendo il listino oppure stai per lanciare qualcosa di nuovo: hai in mente un obiettivo, ma non sai a quale prezzo corrisponda. È anche la modalità già selezionata quando apri lo strumento.
Analizza il prezzo che pratichi oggi
Parti dal prezzo che applichi già. Compili Prezzo che il cliente paga oggi e Price Lab ti dice che margine produce quel prezzo, con i costi che hai indicato.
È la modalità giusta quando applichi già un prezzo a un prodotto o a un servizio e vuoi capire se copre i costi considerati e lascia un margine che reputi sufficiente.
Nessuna delle due è migliore dell'altra e la scelta non è definitiva. Puoi analizzare il prezzo che pratichi oggi e poi passare all'altra modalità per vedere quale prezzo corrisponde al margine che vorresti. Price Lab non stabilisce quale sia il prezzo ideale per il tuo mercato.
Gli otto dati che bastano per un risultato
Questa è la parte che sorprende chi apre lo strumento e conta i passaggi in cima alla pagina: non devi compilarli tutti. Il percorso essenziale è fatto di otto dati, tutti concentrati nei primi tre passaggi. Bastano per analizzare il prezzo attuale oppure per trovare un prezzo partendo dal Margine operativo, che è la scelta iniziale. Se selezioni Margine netto stimato, chiedi anche la stima fiscale: in quel caso servono informazioni aggiuntive sull'attività e la scorciatoia non si attiva dopo i soli otto dati.
Di seguito sono elencati con l'etichetta esatta che leggi a schermo:
- Nome del servizio — serve solo a te, per riconoscerlo nel riepilogo e nei risultati. Non sposta nessun numero.
- Che cosa vuoi ottenere — una delle due modalità appena viste.
- Margine obiettivo e Su quale margine ragioniamo (oppure Prezzo che il cliente paga oggi, se hai scelto la seconda modalità).
- Materiali per servizio — prodotti e materie prime che consumi ogni volta.
- Il costo del lavoro, con Come vuoi indicare il lavoro?: o Costo diretto per servizio, se la cifra la conosci già, oppure Minuti × costo orario pieno, cioè Minuti di lavoro per servizio e Costo orario pieno. Puoi scegliere uno dei due modi per calcolare il costo del lavoro.
- Quanta parte dei tuoi costi fissi annui riguarda questo servizio — la fetta di affitto, utenze, software e assicurazioni che assegni a questo servizio.
- Clienti attesi nel primo anno — persone diverse, non appuntamenti.
- Servizi medi per cliente all'anno — quante volte in un anno la stessa persona torna per questo servizio.
Di solito i dati più immediati sono il nome, la modalità, il margine che vorresti o il prezzo che pratichi, i materiali e quante volte torna un cliente. Il costo del lavoro, la quota di costi fissi e i volumi richiedono invece un piccolo conto a monte e sono i punti in cui ci si blocca più spesso. Se è lì che ti fermi, l'approfondimento dedicato è quali dati servono per calcolare un prezzo: questa guida ti porta al primo risultato, quella spiega dove cercare ogni numero e che cosa fare quando non lo conosci.
Che cosa parte vuoto e che cosa parte già compilato
È la cosa più utile da sapere prima del primo giro, perché decide dove devi guardare e dove rischi di lasciare un valore che non è tuo.
Partono vuoti, li dovrai compilare tu: il nome del servizio, il margine obiettivo (oppure il prezzo attuale, secondo la modalità), i minuti di lavoro, il costo orario pieno e i clienti attesi nel primo anno. Minuti e costo orario diventano visibili quando scegli Minuti × costo orario pieno. Sono i campi su cui Price Lab non prova a indovinare. Un campo vuoto sconosciuto ti viene segnalato e non sarà riempito con uno zero al posto tuo.
Partono già compilati, li puoi tenere o cambiare: i materiali a 0, il Costo diretto per servizio a 0, gli altri costi variabili a 0, le due commissioni di pagamento a 0, la quota di costi fissi a 0, i servizi medi per cliente a 1, tutte le crescite a 0% e gli anni della proiezione a 3. Anche due scelte sono già fatte per te: la modalità Trova il prezzo consigliato e, dentro Affina la stima, il Margine operativo — ciò che resta dopo i costi del servizio e prima di imposte e contributi — come tipo di margine su cui ragionare.
> Il valore predefinito da controllare per primo. Alla domanda Come vuoi indicare il lavoro? lo strumento parte su Costo diretto per servizio, con dentro uno zero. È un valore valido, quindi non ti verrà segnalato come mancante: se lo lasci lì e vai avanti, stai dicendo a Price Lab che quel servizio non ti costa lavoro. Il risultato uscirà, e sarà più roseo del vero. Vale anche se il lavoro lo fai tu e non ti paghi uno stipendio. Il tuo tempo ha comunque un costo e metterlo a zero potrebbe far sembrare redditizio un servizio che non lo è.
Stessa logica per la quota di costi fissi, che parte a 0. Uno zero lì significa «questo servizio non assorbe niente di affitto, utenze e assicurazioni», e a quel punto il prezzo di pareggio che leggerai sarà più basso di quello vero.
L'esempio che seguiamo: il salone Aurora
Per rendere concreto il discorso usiamo un esempio stilizzato: il salone Aurora, che vuole capire come sta il servizio "Piega". Non sono i dati di un cliente reale, sono valori scelti per far vedere il meccanismo e sono gli stessi che ritrovi negli esempi dentro lo strumento.
| Campo, con l'etichetta a schermo | Valore |
|---|---|
| Nome del servizio | Piega |
| Che cosa vuoi ottenere | Analizza il prezzo che pratichi oggi |
| Prezzo che il cliente paga oggi | 25,00 € |
| Materiali per servizio | 2,80 € |
| Minuti di lavoro per servizio | 45 |
| Costo orario pieno | 16,00 €/ora |
| Quanta parte dei tuoi costi fissi annui riguarda questo servizio | 8.000 € |
| Clienti attesi nel primo anno | 540 |
| Servizi medi per cliente all'anno | 2,5 |
Nell'esempio questi dati sono già pronti. Nel tuo caso potresti dover controllare fatture e appuntamenti oppure chiedere il costo orario pieno al consulente del lavoro: il primo risultato richiede pochi minuti quando hai già raccolto i numeri, non quando devi ancora ricostruirli.
Il percorso essenziale, passaggio per passaggio
Gli otto dati sono tutti nei primi tre passaggi. Di seguito è descritto che cosa scrivi e che cosa ti risponde lo schermo, con i numeri di Aurora.
Passaggio Obiettivo — «Qual è il tuo obiettivo?»
Scrivi Piega in Nome del servizio e scegli Analizza il prezzo che pratichi oggi, perché la Piega si vende già a 25 €. Compare Prezzo che il cliente paga oggi e ci metti 25.
Con la modalità scelta da Aurora il passaggio finisce qui: Affina la stima non compare, perché stai analizzando un prezzo esistente e non hai indicato un margine da raggiungere. Il blocco compare invece con Trova il prezzo consigliato e contiene Su quale margine ragioniamo, già impostato su Margine operativo. Per un primo giro puoi lasciare questa scelta: non richiede dati fiscali.
Passaggio Costi — «Quali costi sostiene il servizio?»
Nei costi che sostieni ogni volta metti 2,80 in Materiali per servizio. Poi la scelta che conta: in Come vuoi indicare il lavoro? passi da Costo diretto per servizio a Minuti × costo orario pieno, e compili 45 minuti e 16 €/ora. Il conto è diretto: 45 minuti a 16,00 €/ora fanno 12,00 € di lavoro per ogni piega, ed è di gran lunga la voce più pesante dei costi di questo servizio.
Più sotto trovi Quanta parte dei tuoi costi fissi annui riguarda questo servizio. Se non sai come dividerla, accanto al campo c'è Mostra la guida e il calcolatore per ripartire i costi fissi: apre tre passaggi con un calcolatore dentro. Aurora ha 20.000 € di costi fissi in un anno e stima che la Piega ne assorba il 40%, quindi 20.000 € × 40% = 8.000 €. I due campi del calcolatore servono solo lì e non finiscono nella bozza: quando il conto ti convince, Usa questo valore lo porta nel campo.
Anche qui Affina la stima resta chiuso, e dentro ci sono gli altri costi che cambiano a ogni servizio e le due commissioni di pagamento. Per una prima prova puoi lasciarli a zero e tornarci dopo; prima di usare il risultato per decidere un prezzo, verifica però che quelle voci siano davvero assenti.
Passaggio Clienti e volumi — «Quanti clienti e servizi prevedi?»
540 in Clienti attesi nel primo anno — persone diverse, non appuntamenti — e 2,5 in Servizi medi per cliente all'anno. Sotto compare subito la riga di riepilogo: 540 clienti × 2,5 servizi = 1.350 servizi nel primo anno. È il numero su cui verrà distribuita la quota di costi fissi. Non è una previsione prodotta da Price Lab: è soltanto la moltiplicazione dei due valori che hai inserito.
Dentro Affina la stima, in questo passaggio, ci sono i tassi di crescita e gli anni della proiezione. La riga di riepilogo del blocco chiuso dice che cosa è in uso — le crescite allo 0% e un orizzonte di 3 anni — così sai che cosa stai applicando anche senza aprirlo. Al primo giro lascia stare: le crescite spostano solo gli anni successivi al primo.
La scorciatoia «Vai al risultato»
Con gli otto dati compilati e validi, in fondo ai passaggi che precedono Risultati compare un secondo pulsante, Vai al risultato, accanto ad Avanti. Porta direttamente al calcolo e salta tutto il resto.
Sopra i pulsanti c'è una riga che ti dice sempre a che punto sei. Finché manca qualcosa leggi Ti mancano N dati per ottenere un risultato; quando il percorso essenziale è completo la riga cambia in Puoi già ottenere un risultato: i passaggi seguenti lo rendono più preciso.
Un dettaglio che evita un momento di confusione: quel contatore conta ogni campo con un errore aperto, in qualunque passaggio, non solo gli otto essenziali. Se hai compilato tutto il percorso essenziale e la riga insiste che manca qualcosa, potresti avere aperto Affina la stima o un passaggio successivo e lasciato un valore non valido. In quel caso Vai al risultato non compare: prosegui con Avanti oppure torna al campo segnalato e correggilo.
I passaggi facoltativi e a chi servono davvero
Se invece di prendere la scorciatoia continui con Avanti, trovi le informazioni che possono rendere la stima più aderente alla tua situazione. Per ottenere la sola analisi di costi e margine non devi compilarle. Sui passaggi facoltativi trovi Salta, non mi serve ora accanto ad Avanti. Se però chiedi anche la stima fiscale o scegli un margine netto stimato, alcune risposte diventano necessarie e Price Lab ti indica quali mancano.
Vale la pena sapere quanti sono. Appena apri lo strumento i passaggi sono sei: Obiettivo, Costi, Clienti e volumi, La tua attività, Confronta più ipotesi e Risultati. Il settimo, Tasse e contributi, non c'è: compare solo se chiedi la stima fiscale, e sparisce di nuovo se cambi idea.
Affina la stima — per chi ha commissioni o costi accessori
Non è un passaggio a sé: è il blocco richiudibile che trovi dove ci sono dettagli facoltativi. In Obiettivo compare soltanto con Trova il prezzo consigliato; in Costi raccoglie gli altri costi che cambiano a ogni servizio e le commissioni di pagamento; in Clienti e volumi contiene tassi di crescita e anni della proiezione.
Nei costi va controllato anche se vuoi un primo risultato rapido. Se incassi con carta o con un'app di pagamento, le commissioni riducono ogni incasso e la parte fissa pesa soprattutto sui prezzi bassi. Se incassi solo in contanti puoi lasciare a zero le commissioni, ma verifica comunque Altri costi che cambiano a ogni servizio. Nel passaggio dei volumi, invece, lasciare le crescite a 0% è una scelta sensata quando vuoi guardare soltanto il primo anno o non hai una previsione attendibile.
La tua attività — dove si decide che cosa conterrà il risultato
Qui la domanda è secca: Mi basta capire costi e margine oppure Voglio anche una stima di tasse e contributi. Se non tocchi niente, resti sulla prima: la sola analisi economica è il comportamento predefinito, non una scorciatoia di ripiego.
La prima risposta è una scelta legittima e completa: ottieni prezzo, costi, margini e pareggio del servizio, senza che ti venga chiesto niente di fiscale. È quello che serve per la domanda «questo prezzo copre i miei costi?».
La seconda apre il passaggio successivo e ti chiede, prima di tutto, Questo servizio rappresenta tutta la tua attività?, con due risposte possibili: Sì, è tutta l'attività oppure No, vendo anche altro. Non è una formalità, ed è il punto in cui più spesso si sbaglia: imposte e contributi dipendono dai ricavi, dai costi e dalle altre informazioni dell'attività intera, non da un singolo servizio. Se rispondi «vendo anche altro», ti verrà chiesto un totale per tutto il resto — un gruppo per tipo di attività, non una riga per ogni prodotto — insieme ai costi che gli corrispondono. Se il resto non lo dichiari, la stima su tutta l'attività non compare: restano i numeri del solo servizio, e lo strumento ti dice quali dati mancano invece di mostrarti un risultato monco.
Tasse e contributi — solo se hai chiesto la stima fiscale
È diviso in tre parti, tutte facoltative: Tre domande veloci su che cosa vendi, su quanto pensi di fatturare in un anno e su chi ti chiede i contributi; Il tuo codice attività, da cercare anche scrivendo una parola come «parrucchiere»; e i dettagli, per chi li conosce già.
Più dati fiscali pertinenti inserisci, meno Price Lab deve affidarsi a ipotesi; puoi fermarti e leggere il risultato con il livello raggiunto. Se stai cercando un prezzo basato sul Margine netto stimato e non vuoi inserire le informazioni fiscali, lo strumento può proporti una stima semplificata di quanto potrebbe assorbire l'insieme di tasse e contributi: te la mostra prima di applicarla, richiede una conferma esplicita e assegna il livello Stima molto approssimativa. Per capire che cosa cambia fra i percorsi, leggi quanto rimane netto con la partita IVA.
Resta sempre una stima: per i numeri che contano davvero il riferimento sono il tuo commercialista e i canali ufficiali di Agenzia delle Entrate e INPS.
Confronta più ipotesi — per quando un numero lo stai indovinando
L'ultimo passaggio facoltativo ti fa affiancare fino a quattro ipotesi diverse — per esempio la stessa Piega con volumi prudenti, realistici e ottimisti — e leggerle una accanto all'altra. Serve quando uno dei dati che hai inserito è più una speranza che una misura, tipicamente i clienti attesi.
Una cosa da sapere prima di provarci: i dati fiscali e il codice attività restano condivisi fra tutti gli scenari. Qui confronti ipotesi diverse sullo stesso servizio, non due modi diversi di applicare le regole fiscali — per esempio forfettario e ordinario; per confrontarli non basta aggiungere uno scenario.
Che cosa trovi nella pagina dei risultati
Prima di calcolare, l'ultimo passaggio è Risultati, che mostra il Riepilogo dei dati inseriti e non fa partire niente da solo: i numeri si muovono solo quando premi Calcola risultati. È l'occasione per rileggere quello che hai scritto senza tornare indietro passaggio per passaggio.
Premuto il pulsante si apre una pagina che, la prima volta, è parecchia roba tutta insieme. Ecco la mappa, dall'alto in basso.
- L'esito principale, che cambia a seconda della modalità: il prezzo che sostiene l'obiettivo indicato, oppure prezzo, margine e ricarico di quello che pratichi oggi.
- Sintesi per la tua attività: le stesse informazioni scritte in una frase in italiano corrente, con il totale che paga il cliente, il margine operativo e — se hai chiesto la stima fiscale — quanto resterebbe in un anno a tutta l'attività.
- Il riquadro del Livello della stima, che dichiara il tipo di stima prodotta. Quando hai chiesto la parte fiscale, indica anche quante informazioni Price Lab ha dovuto ipotizzare al posto tuo.
- Gli indicatori: Redditività del servizio raccoglie prezzo, ricavi, costi e margini del solo servizio. Se hai chiesto e ottenuto la parte fiscale compare anche Risultato complessivo dell'attività — stima fiscale, che comprende tutto quello che vendi oltre a questo servizio. Il primo gruppo risponde a «questo servizio regge?», il secondo a «l'attività regge?». Nel percorso Solo costi e margine vedi soltanto il primo, e non è un errore.
- Le visuali economiche: la composizione del prezzo e la scala fra prezzo e punto di pareggio sono disponibili anche nella sola analisi di costi e margine, quando esistono i valori necessari. La cascata che va dai ricavi dell'attività a ciò che resta compare invece soltanto quando è stata prodotta la stima fiscale.
- Tabella annuale completa, con i valori disponibili anno per anno. Andamento pluriennale compare solo quando ci sono almeno due annualità e una stima completa dell'attività; altrimenti il riquadro spiega quale informazione manca e dove aggiungerla.
- Come siamo arrivati al risultato compare quando hai chiesto la stima fiscale e distingue le informazioni che hai dichiarato dalle ipotesi applicate da Price Lab, spiegando il criterio usato. Nel percorso Solo costi e margine non c'è, perché non sono state applicate ipotesi fiscali da spiegare.
- Glossario dei risultati e Prossimi passi consigliati, in fondo. Tutte e ventisei le voci del risultato hanno una definizione, raggiungibile sia dal punto interrogativo accanto al valore sia dal glossario.
Questa è la mappa, non la lettura. Che cosa dicono davvero quei numeri — e in particolare perché due percentuali calcolate sugli stessi identici dati arrivano a risultati diversi — è il tema di margine, ricarico e pareggio: che cosa dicono davvero.
Che fine fanno i dati che inserisci
Uno strumento gratuito che non chiede l'account fa nascere subito la domanda, ed è giusto che la risposta sia esplicita.
Il salvataggio automatico della bozza avviene nel browser che stai usando: in alto lo strumento lo dichiara con Bozza pronta in questo browser e poi Salvata in questo browser. Se chiudi la scheda e torni con lo stesso browser e lo stesso profilo, ritrovi i dati inseriti, a meno che tu non abbia cancellato i dati del sito o usato una navigazione privata. Da un altro dispositivo o da un altro browser non li ritrovi, perché non c'è un account a cui sincronizzarli.
Quando premi Calcola risultati, i dati necessari vengono elaborati da Price Lab per produrre la stima, ma non vengono salvati come progetto in un account. Il risultato resta nella scheda aperta e non finisce nell'indirizzo della pagina: non esiste un link che contiene i tuoi numeri. Se chiudi la scheda, ritrovi la bozza locale ma devi premere di nuovo Calcola risultati per ricreare la pagina dei risultati.
Quando hai finito, Cancella dati rimuove bozza, dati inseriti ed eventuali risultati presenti in quel browser, previa conferma. È la cosa da fare se hai usato il computer del negozio o una postazione condivisa.
Che cosa Price Lab non fa
È altrettanto importante sapere dove finisce lo strumento.
- Non è consulenza. Non è consulenza fiscale, contabile o previdenziale, e la parte su imposte e contributi resta una stima gestionale, non un conteggio ufficiale.
- Non salva i progetti. Non c'è un archivio delle stime fatte, né un'area riservata: quello che c'è è la bozza locale descritta sopra.
- Non è un catalogo multi-prodotto. Analizza un servizio o un prodotto per volta, inquadrato nel contesto complessivo della tua attività. Se vuoi confrontarne tre, li passi uno alla volta.
- Non conosce il tuo mercato. Ti dice che cosa reggono i tuoi numeri, non che cosa sono disposti a pagare i tuoi clienti. Quanto puoi chiedere davvero dipende anche dalla zona, dalle alternative disponibili e da che cosa offri intorno al servizio.
- Non decide al posto tuo. Ti dice che cosa reggono i numeri inseriti; non verifica se la previsione dei clienti sia realistica. La decisione resta tua e il prezzo consigliato non è un listino già pronto. Se la parte fiscale è approssimativa va letta come ordine di grandezza; in ogni caso conviene cambiare un'ipotesi alla volta e osservare quanto si sposta il risultato.
Come lo fai in Price Lab
- Apri Price Lab: è gratuito, pubblico e non chiede di registrarsi.
- Nel passaggio Obiettivo, scrivi il Nome del servizio, scegli la modalità e indica il margine obiettivo oppure il prezzo che pratichi oggi.
- Nel passaggio Costi, compila i Materiali per servizio e imposta il lavoro con Come vuoi indicare il lavoro?, senza lasciare a zero il costo diretto proposto.
- Sempre nei costi, indica la quota di costi fissi del servizio, aiutandoti con Mostra la guida e il calcolatore per ripartire i costi fissi.
- Nel passaggio Clienti e volumi, inserisci Clienti attesi nel primo anno e Servizi medi per cliente all'anno, e controlla la riga di riepilogo dei servizi dell'anno.
- Leggi la riga sopra i pulsanti: se annuncia che puoi già ottenere un risultato, premi Vai al risultato; altrimenti prosegui con Avanti e sistema i campi segnalati.
- Sui passaggi facoltativi usa Salta, non mi serve ora, oppure completa La tua attività, Tasse e contributi e Confronta più ipotesi quando ti servono.
- Premi Calcola risultati. Se hai chiesto la stima fiscale, apri Come siamo arrivati al risultato per controllare le ipotesi applicate; nel percorso Solo costi e margine passa direttamente agli indicatori e al glossario.
- Usa Torna ai dati, cambia un solo valore e premi di nuovo Calcola risultati: così capisci quale ipotesi sposta davvero il risultato.
Quando il prezzo è a posto, il passo successivo è far tornare le persone a quel prezzo: è il mestiere di un programma fedeltà per negozi, che lavora sulla frequenza invece che sullo sconto.
Domande frequenti
Price Lab è davvero gratuito e devo registrarmi?
È gratuito e pubblico: si apre da browser senza account, senza email e senza metodo di pagamento. Non è una prova a tempo e non c'è una versione completa a pagamento dietro il risultato.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il primo risultato?
Se hai i numeri sotto mano, pochi minuti: gli otto dati essenziali sono l'unica cosa richiesta e la scorciatoia Vai al risultato ti porta al calcolo senza passare dai passaggi facoltativi. La parte lunga, semmai, è recuperare il costo orario pieno e la quota di costi fissi, che quasi nessuno ha già pronti.
Posso usarlo se vendo prodotti invece che servizi?
Sì. Il ragionamento è lo stesso: costi che cambiano a ogni vendita, quota di costi fissi, volumi previsti e margine desiderato. Le etichette parlano di "servizio" perché è il caso più frequente fra i negozi e le attività di servizio, ma i campi si compilano allo stesso modo per un prodotto: i materiali diventano il costo di acquisto e i minuti il tempo che dedichi alla vendita.
Se chiudo la pagina perdo quello che ho scritto?
La bozza dei dati resta nello stesso browser e nello stesso profilo, salvo navigazione privata o cancellazione dei dati del sito. Il risultato invece non viene conservato quando chiudi la scheda: al ritorno ritrovi i dati inseriti e premi di nuovo Calcola risultati. Non è un progetto salvato in un account, non si sincronizza con altri dispositivi e puoi rimuoverlo con Cancella dati.
Devo per forza rispondere alle domande su tasse e contributi?
No, ed è anche la scelta di partenza. Nel passaggio La tua attività puoi restare su Mi basta capire costi e margine e chiudere lì: ottieni comunque prezzo, costi, margini e pareggio del servizio. La stima di imposte e contributi è un'aggiunta facoltativa, e resta una stima da verificare con il tuo commercialista.